RU486 vs Agricoltura Umana Biologica
20 AGO 20

Penso seriamente di iscrivermi alla Coldiretti. Mi presento: sono un coltivatore diretto di esseri umani, non uso pesticidie metto sotto al sole quello che la natura fa crescere nell’orto che lamia donna si è ritrovata in grembo. La nostra cooperativa a conduzionefamigliare si è strutturata da qualche anno: io mi occupo delle sementi,mia moglie segue con attenzione il germoglio (operazione molto faticosa),una volta che i frutti sono maturi vengono staccati dall’albero e portatia compimento di crescita. Questo lo facciamo insieme.Non ci piacciono molto i prodotti OGM, i nostri frutti non sono esattamentecome li avevamo pensati – sono molto meglio - e siamo più contenti così,in giro si vedono dei prodotti perfetti, qualcosa a metà tra il frutto dabancarella e un meraviglioso congegno meccanico. Certamente i lorocoltivatori avranno usato le serre, le reti anti-grandine e una buonaquantità di pesticidi, in modo da scartare il frutto meno bello, quindimeno vendibile. Non hanno facce contente: 2 – 0 per noi.Non ho capito bene a cosa serva questo nuovo prodotto, la RU486. Fatemicapire: se metti il seme e poi uccidi la pianta, qual’è la convenienza?Forse ti è caduta della semente per errore proprio quando stavi convertendola tua attività all’allevamento dei polli? Oppure hai buttato il tuotempo a seminare per poi pentirti? Non capisco.Il bello dei nostri frutti è che li tiriamo su un po’ noi e un po’ iltempo che Dio manda in terra.Se volete la vita comoda, all’Ipercoop vendono pesche confezionate grossecome un papagno, e con la buccia bellissima, sembra di plastica, il gustopoi me lo saprete dire.Noi siamo un po’ all’antica, e allo stesso tempo moderni: ci piace il biologico